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"Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica" (D. Pennac)

Les passantes – Le passanti

 


La vecchia zia Ada

La storia “la vecchia zia Ada” è di Gianni Rodari e  l’ho piacevolmente scoperto solo adesso.

Rileggendola oggi mi commuovo,  a raccontarmela da bambina era la mia splendida nonna Letizia, a lei è dedicato il precedente post … qualche giorno fa infatti riflettevo su come il suo nome le calzi perfettamente!

Oggi, riprendendo in mano questo racconto penso a quanto anche la generosità, l’altruismo, l’amore della zia Ada rispecchiano la personalità della mia bella nonna…

"La vecchia zia Ada

  La vecchia zia Ada, quando fu molto vecchia, andò ad abitare al 
ricovero dei vecchi, in una stanzina con tre letti, dove già stavano 
due vecchine, vecchie quanto lei. La vecchia zia Ada si scelse subito 
una poltroncina accanto alla finestra e sbriciolò un biscotto secco 
sul davanzale.
  - Brava, cosí verranno le formiche, - dissero le altre due 
vecchine, stizzite.
  Invece dal giardino del ricovero venne un uccellino, beccò di gusto 
il biscotto e volò via.
  - Ecco, - borbottarono le vecchine, - che cosa ci avete guadagnato? 
Ha beccato ed è volato via. Proprio come i nostri figli che se ne 
sono andati per il mondo, chissà dove, e di noi che li abbiamo 
allevati non si ricordano piú.
  La vecchia zia Ada non disse nulla, ma tutte le mattine sbriciolava 
un biscotto sul davanzale e l'uccellino veniva a beccarlo, sempre 
alla stessa ora, puntuale come un pensionante, e se non era pronto 
bisognava vedere come si innervosiva.
  Dopo qualche tempo l'uccellino portò anche i suoi piccoli, perché 
aveva fatto il nido e gliene erano nati quattro, e anche loro 
beccarono di gusto il biscotto della vecchia zia Ada, e venivano 
tutte le mattine, e se non lo trovavano facevano un gran chiasso.
  - Ci sono i vostri uccellini, - dicevano allora le vecchine alla 
vecchia zia Ada, con un po' d'invidia. E lei correva, per modo di 
dire, a passettini passettini, fino al suo cassettone, scovava un 
biscotto secco tra il cartoccio del caffè e quello delle caramelle 
all'anice e intanto diceva:
  - Pazienza, pazienza, sono qui che arrivo.
  - Eh, - mormoravano le altre vecchine, - se bastasse mettere un 
biscotto sul davanzale per far tornare i nostri figli. E i vostri, 
zia Ada, dove sono i vostri?
  La vecchia zia Ada non lo sapeva piú: forse in Austria, forse in 
Australia; ma non si lasciava confondere, spezzava il biscotto agli 
uccellini e diceva loro:
  - Mangiate, su, mangiate, altrimenti non avrete abbastanza forza 
per volare.
  E quando avevano finito di beccare il biscotto:
  - Su, andate, andate. Cosa aspettate ancora? Le ali sono fatte per 
volare.
  Le vecchine crollavano il capo e pensavano che la vecchia zia Ada 
fosse un po' matta, perché vecchia e povera com'era aveva ancora 
qualcosa da regalare e non pretendeva nemmeno che le dicessero 
grazie.
  Poi la vecchia zia Ada morí, e i suoi figli lo seppero solo dopo un 
bel po' di tempo, e non valeva piú la pena di mettersi in viaggio per 
il funerale. Ma gli uccellini tornarono per tutto l'inverno sul 
davanzale della finestra e protestavano perché la vecchia zia Ada non 
aveva preparato il biscotto."

 


Letizia

[le-tì-zia] s.f.
  • Stato di intensa e serena gioia interiore: provare una grande l.

Inaugurazione Lyceum Società Cooperativa

Oggi Sabato 10 Marzo 2012 alle ore 17:30

Piazza Risorgimento 8, Formia (LT)

INAUGURAZIONE

dellla nuova Società Cooperativa Lyceum

Accorrete numerosi!!!!!


Qualcosa arriverà

 

 


Entropatica, educazione e dintorni…

Voglio segnalare un sito a cui sto cercando di dare vita: Entropatica

È un’idea che avevo da tempo, ma avevo sempre rimandato, finalmente qualche giorno fa mi sono detta : proviamo!

Eh già…infatti si tratta per ora solo di una prova, un tentativo, vedremo cosa ne verrà fuori…se a qualcuno interessa date uno sguardo e ditemi cosa ne pensate e magari  qualche consiglio per migliorarlo…


Educatori scrivete tutti al governo!!

 

“In attesa di mettere in atto iniziative organizzate dal punto di vista legale e politico, è importante farsi sentire. SCRIVETE TUTTI, dedicate 10 minuti del Vostro tempo per denunciare la nostra situazione di studenti/esse, di laureande/i e e laureati che hanno fatto esami di medicina, che hanno confidato nelle pubblicazioni dell’Università, che hanno svolto tirocini delle ASL per poi vedersi preclusi il lavoro e i concorsi nel settore sanitario.”

Dal sito di Domenico Ciardulli

l’articolo completo qui


Io vulesse truvà pace


Fondali misteriosi…


vediamo perchè il titolo di un post si sovrappone alla data?

Vediamo che accade….


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